Proiezione documentario “La differenza tra otto e nove”

Il 25 febbraio 2026 si terrà la seconda proiezione del documentario “La differenza tra otto e nove”.
L’evento avrà luogo alle ore 09:30 presso il Cinema Modernissimo di Bologna.
Le richieste di partecipazione possono essere inviate all’indirizzo fondazione@ircouncil.it. I posti sono limitati.

L’evento, organizzato dalla Fondazione IRC – Italian Resuscitation Council ETS, ha l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema dell’arresto cardiaco e, in particolare, sul percorso di vita delle persone rianimate e delle loro famiglie. Attraverso la proiezione del documetario e il confronto diretto con i protagonisti, l’iniziativa intende promuovere consapevolezza sull’importanza del supporto psicologico, sociale e sanitario nel ritorno alla quotidianità.

In collaborazione con il Dipartimento educazione, istruzione e nuove generazioni del Comune di Bologna nell’ambito del Progetto «ZeroDiciotto» parteciperanno alla visione anche le scuole di Bologna. L’evento si concluderà con un dibattito che vedrà il coinvolgimento dei rappresentanti delle istituzioni comunali, regionali e della sanità.

L’iniziativa è realizzata con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna, del Comune di Bologna, dell’AUSL di Bologna e dell’IRCCS Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna – Policlinico di Sant’Orsola.

Media Partner: Corriere della Sera.

Arresto cardiaco: «Così siamo tornati a vivere, dopo che il cuore si è fermato (e adesso ve lo raccontiamo)» | Corriere.it

Consulta il Programma per maggiori dettagli sull’evento.

Anteprima docufilm “La differenza tra otto e nove”

Il 25 febbraio 2026 si terrà la seconda proiezione del docu-film “La differenza tra otto e nove”, un racconto che attraversa cinque storie vere di persone che hanno ricominciato a vivere dopo un arresto cardiaco.
Un viaggio emozionante nella fragilità, nel coraggio e nella costruzione di una nuova normalità.

Il docufilm racconta le storie di cinque persone comuni, che hanno vissuto l’esperienza drammatica dell’arresto cardiaco e il complesso viaggio verso una “nuova normalità” dopo la dimissione dall’ospedale.

L’opera affronta un tema ancora poco conosciuto ma centrale nelle nuove Linee Guida della Rianimazione Cardiopolmonare, pubblicate pochi giorni fa e presentate in occasione del Congresso Nazionale IRC 2025, nonché parte principale della missione della Fondazione IRC: il supporto nel processo di ritorno alla quotidianità e la qualità di vita dei sopravvissuti e delle loro famiglie.

L’evento avrà luogo alle ore 09:30 presso il Cinema Modernissimo di Bologna.
Le richieste di partecipazione possono essere inviate all’indirizzo fondazione@ircouncil.it
I posti sono limitati.

Restrizioni alla guida nei pazienti con dispositivi cardiaci impiantabili (ICD)

Introduzione

La capacità di guidare è un aspetto cruciale della vita moderna, incidendo profondamente sulla libertà personale, la partecipazione sociale e le opportunità lavorative. Tuttavia, nei pazienti portatori di dispositivi cardiaci impiantabili — come defibrillatori automatici impiantabili (ICD) e pacemaker (PM) — si pone il problema della possibilità di incapacità improvvisa alla guida dovuta a eventi aritmici o disfunzioni del dispositivo. Questi episodi possono, anche se raramente, determinare perdita di coscienza e causare incidenti.

Per bilanciare il diritto individuale alla mobilità e la sicurezza pubblica, vari enti regolatori hanno stabilito criteri e restrizioni alla guida. Tuttavia, esiste una notevole eterogeneità tra Paesi e anche all’interno dei singoli sistemi sanitari. Le restrizioni variano da pochi giorni a un anno, e spesso non riflettono i progressi nella tecnologia dei dispositivi o i miglioramenti nella sicurezza stradale.

La letteratura scientifica mostra che:
– il rischio di shock durante la guida è molto basso;
– la perdita di coscienza in seguito a shock è non comune;
– la maggior parte dei pazienti, soprattutto quelli più giovani e attivi, riprende a guidare prima del termine raccomandato.

Per questo, si sottolinea la necessità di un approccio standardizzato, basato su dati recenti e su una comunicazione efficace tra medico, paziente e autorità.

European Heart Rhytm Association fornisce le seguenti raccomandazioni che sono recentemente state riprese e confermate dalla Società Italiana di Aritmologia e Cardiostimolazione.

LINEE GUIDA – RIEPILOGO RACCOMANDAZIONI

Situazione clinicaGuida privata (patente A/B)Guida professionale (patente C/D/E)
Dopo impianto ICD in prevenzione primaria4 settimanePermanente
Dopo impianto ICD in prevenzione secondaria3 mesiPermanente
Dopo shock appropriato del defibrillatore3 mesiPermanente
Dopo shock inappropriatoFino alla correzione della causaPermanente
Dopo sostituzione ICD (senza revisione cateteri)1 settimanaPermanente
Dopo revisione cateteri ICD4 settimanePermanente
Rifiuto ICD (prevenzione secondaria)7 mesiPermanente
Rifiuto ICD (prevenzione primaria)Nessuna restrizionePermanente
Impianto PM (non PM dipendenti)NessunaNessuna
Impianto PM (PM dipendenti)1 settimana4 settimane
Revisione elettrocateteri (non PM dipendenti)NessunaNessuna
Revisione elettrocateteri (PM dipendenti)1 settimana4 settimane
Sostituzione solo PM senza revisione elettrocateteriNessunaNessuna

Adesione e impatto psicosociale

Molti pazienti, soprattutto giovani, trovano difficile accettare le restrizioni, specie se la guida è essenziale per motivi sociali o professionali.

La guida viene percepita come:
– una necessità per la qualità della vita;
– una fonte di autonomia personale;
– un fattore determinante per l’impiego lavorativo.

Questa difficoltà all’aderenza sottolinea l’importanza di una corretta educazione alla dimissione e di un follow-up clinico attento, che non solo informi ma anche coinvolga attivamente il paziente nel rispetto delle norme, limitando l’impatto emotivo e sociale delle restrizioni.

Conclusione

Le attuali restrizioni alla guida nei pazienti con ICD e PM si fondano su dati storici e un approccio precauzionale. Tuttavia, alla luce dei progressi tecnologici nei dispositivi, della bassa incidenza di eventi alla guida e del forte impatto sociale delle restrizioni, è auspicabile un aggiornamento delle normative, con una maggiore uniformità tra i Paesi e un’attenzione bilanciata tra sicurezza pubblica e benessere del paziente.

Bibliografia

1. Vijgen J. et al. (2009). Consensus statement of the European Heart Rhythm Association: updated recommendations for driving by patients with implantable cardioverter defibrillators. Europace, 11(8):1097–1107. DOI: https://doi.org/10.1093/europace/eup112

2. Imberti J.F. et al. (2020). Driving restriction in patients with cardiac implantable electronic devices: an overview of worldwide regulations. Expert Review of Medical Devices. DOI: https://doi.org/10.1080/17434440.2020.1742108

3. Palmisano P. et al. (2020). Raccomandazioni sull’idoneità alla guida dei pazienti portat

Domande Frequenti

Il contatto, sempre più stretto, con le persone rianimate a seguito di arresto cardiaco e con le loro famiglie ci ha portati a riflettere su quelli che sono i maggiori interrogativi che inevitabilmente sorgono dopo questa esperienza.

Le tematiche sono molteplici, e diffuse in molti ambiti.

Confrontando le esperienze locali con quanto condiviso dalla associazione britannica SCA UK, abbiamo dato risposta a una serie di domande frequenti che possono essere utili per chiarire i legittimi dubbi che possono interessare chi ha vissuto l’esperienza di un arresto cardiaco in prima persona, come anche i famigliari più stretti, compagni e compagne di vita, amici, parenti.

La sezione dedicata è consultabile sul nostro sito cliccando qui e scaricabile, per coloro che creano un profilo in qualità di persona rianimata a seguito di arresto cardiaco, all’interno dell’area riservata.

Organisations supporting cardiac arrest survivors: An exploratory survey of organisational structures and activities

Lo studio “Organisations supporting cardiac arrest survivors: An exploratory survey of organisational structures and activities” è un’indagine promossa da European Resuscitation Council (ERC) sulle organizzazioni a sostegno delle persone sopravvissute ad arresto cardiaco, che approfondisce le relative attività, sottolineando la necessità di un supporto basato sulle esigenze specifiche dei sopravvissuti che vadano oltre l’assistenza sanitaria.

L’indagine ha identificato otto organizzazioni (su 56 risposte ricevute e analizzate) di cui 2 negli Stati Uniti e 6 in Europa, che forniscono un supporto strutturato e continuo, fondate principalmente dopo il 2000.

Tra queste, l’Italia riveste sicuramente un ruolo di primo piano grazie all’attività della Fondazione IRC Italian Resuscitation Council ETS, nata alla fine del 2015.

L’attività di ricerca si è concentrata su obiettivi, decision makers, attività e numero di sopravvissuti coinvolti, rapporti con i sistemi sanitari nazionali e i council nazionali, oltre alle modalità di finanziamento delle varie attività. Il sondaggio è stato diffuso tramite e-mail, newsletter, social media e attraverso i rappresentanti dei council nazionali dal 10 ottobre 2024 al 6 gennaio 2025.

Per quanto riguarda le attività svolte dagli enti presi in considerazione, vi sono il supporto tra pari (88%), la messa a disposizione di materiale informativo (75%), supporto alla ricerca (88%) e quello psicologico, rispondendo, sebbene parzialmente, alle esigenze di assistenza e supporto espresse dalla persone rianimate a seguito di un arresto cardiaco e dai loro famigliari e che, in molti casi sopperiscono alla mancanza di adeguati servizi messi a disposizione sistemi sanitari nazionali, tenendo in considerazione l’insieme delle problematiche cognitive, psicologiche e fisiche.

In estrema sintesi, le organizzazioni che svolgono attività a supporto dei sopravvissuti sono comunità relativamente nuove che rispondono a bisogni di grande rilevanza, che i sistemi sanitari nazionali faticano a mettere a fuoco e, di conseguenza, a soddisfare. Per questa ragione è più che mai necessario promuovere la crescita e l’interconnessione delle comunità di sopravvissuti, dei sistemi sanitari, dei council di rianimazione nazionali, così come di altre organizzazioni specifiche con l’obiettivo di riuscire a costruire reti a supporto delle persone rianimate a seguito di un arresto cardiaco e dei loro cari, sempre più ampie e solide.

Per leggere l’articolo in versione integrale clicca qui .

Cosa abbiamo fatto nel corso del 2024?

Nel corso dello scorso anno la Fondazione IRC ha portato a termine numerose attività. Abbiamo provveduto a implementare e ulteriormente arricchire il nostro sito web e la relativa area riservata, in modo da riuscire a mettere a disposizione una interfaccia sempre più funzionale e in linea con le esigenze degli utenti.

Abbiamo proseguito la collaborazione con una specialista in psicologia, finalizzata a supportare i sopravvissuti all’arresto cardiaco e loro famigliari che si sono messi in contatto con la Fondazione IRC, potando avanti con successo una serie di incontri a distanza.

Abbiamo arricchito la sezione documenti della nostra Area Riservata, con una serie di brochure e informative scaricabili da parte dei visitatori. Si tratta di opuscoli realizzati dalla società Sudden Cardiac Arrest UK, tradotti e riadattati al contesto italiano da Fondazione IRC in collaborazione con due strutture ospedaliere nazionali di primaria importanza, Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS di Roma e IRCCS Ospedale San Raffele di Milano. Gli opuscoli sono dedicati ai seguenti temi: BENESSERE MENTALE dopo l’arresto cardiaco (Indicazioni e informazioni che hanno l’obiettivo di aiutare a mantenere la salute mentale e il relativo benessere dopo essere sopravvissuti a un arresto cardiaco); FATICA MENTALE dopo l’arresto cardiaco (Indicazioni e consigli per le persone che si sentono esauste e provate dopo un arresto cardiaco); PROBLEMI COGNITIVI dopo l’arresto cardiaco (Un disturbo molto comune dopo un arresto cardiaco è la difficoltà nel ricordare le cose. Come affrontarlo?); IO MI PRENDO CURA E MI STA A CUORE (Il vostro caro ha avuto un arresto cardiaco. Come affrontare la relazione e i cambiamenti che derivano da un evento traumatico del genere? Il documento è dedicato in particolare ai famigliari dei sopravvissuti.). In occasione della 12°edizione della settimana Viva, gli opuscoli stampati (8000 copie complessive) sono stati distribuiti ai partecipanti degli eventi della settimana, organizzati dai partner di Viva! su tutto il territorio nazionale.

Sempre nell’ambito della campagna IRC dedicata all’arresto cardiaco viva! La settimana per la rianimazione cardiopolmonare, nel mese di ottobre, abbiamo diffuso, attraverso i profili social e canale YouTube tutti gli episodi della serie animata “Arresto Cardiaco: Storie a lieto fine”, realizzata in collaborazione con Racoon Studio di Milano e declinata in tre appuntamenti: “Il Soccorso”, “La Degenza” e “Il Recupero”. Il quarto video “Informazioni sull’Arresto Cardiaco: Cosa possiamo Fare?” approfondisce i temi trattati nella serie e fornisce ulteriori informazioni e consigli a chi ha avuto un arresto cardiaco e come anche ai loro famigliari.

Nell’ambito della ricerca scientifica abbiamo stipulato l’accordo di collaborazione con l’Azienda USL di Bologna, finalizzato alla realizzazione del progetto di studio “EnFORCER, –intErnet-based iNterventions FOR Cardiac arrEst suRvivors”, coordinato dal Principal Investigator Dr L. Gamberini, vincitore del bando promosso nel corso del 2023 e dedicato alle attività di ricerca scientifica sul territorio nazionale, che prevede anche l’attivazione di una app web-based messa a disposizione dei ricercatori. Lo studio è stato ufficialmente avviato nell’estate del 2024. Maggiori informazioni sono disponibili al seguente link: https://www.fondazioneirc.org/news/enforcer/

Nel 2024 abbiamo tradotto e diffuso, attraverso il sito della Fondazione IRC il documento Quality Standards RC UK sul percorso post dimissione dei soggetti rianimati da arresto cardiaco. Completando, contemporaneamente, una survey nazionale relativa agli standard di qualità, coinvolgendo sia operatori sanitari sia le persone rianimate a seguito di un arresto cardiaco e pubblicandone i relativi risultati in una letter to editor della rivista “Resuscitation”.

Abbiamo, inoltre, continuato a promuovere l’utilizzo del Forum (Blog) “Incontri di ritorno” tra gli utenti registrati come “sopravvissuti” nell’area riservata. Il forum rappresenta un luogo virtuale dedicato esclusivamente agli utenti sopravvissuti all’AC, per incontrarsi, scambiare pareri, condividere esperienze, opinioni.

Il 16 Ottobre 2024, in occasione di World Restart a Heart, la Fondazione IRC ha preso parte all’evento organizzato nella sala Regina Margherita della Camera dei Deputati in occasione della giornata mondiale dedicata all’arresto cardiaco dal titolo “Giornata mondiale della rianimazione cardiopolmonare. Salvare vite e prendersene cura”.

In occasione del Congresso Nazionale IRC svoltosi a Bologna il 13 e 14 dicembre 2024, a conclusione di un anno ricco di attività e soddisfazioni, abbiamo avuto il piacere di organizzare il primo incontro a livello nazionale tra le persone rianimate a seguito di un arresto cardiaco, dando loro un’occasione per conoscersi e confrontarsi.

Tutto questo è stato realizzato grazie anche al contributo che la Fondazione IRC ETS percepisce attraverso la scelta del 5×1000. Contiamo sul tuo supporto! Aiutaci inserendo il Codice Fiscale 91381780377 nell’apposito spazio della tua dichiarazione IRPEF (Sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale).

Grazie!

5×1000 alla Fondazione IRC!

Sostieni l’attività della Fondazione IRC Italian Resuscitation Council ETS! Aiutaci inserendo il Codice Fiscale 91381780377 nell’apposito spazio della tua dichiarazione IRPEF (Sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale).

Devolvendo il tuo 5 per mille alla Fondazione IRC ci aiuterai a:

  • Sostenere i sopravvissuti ad arresto cardiaco e organizzare gruppi di supporto per la gestione del disagio post arresto cardiaco.
  • Fornire supporto ai familiari e chi ha partecipato alla rianimazione di soggetti deceduti a seguito di arresto cardiaco.
  • Individuare le maggiori difficoltà incontrate da familiari e sopravvissuti nel momento di ritorno alla quotidianità e offrire loro supporto psicologico.
  • Promuovere la ricerca nell’ambito delle problematiche neuropsicologiche dei sopravvissuti da arresto cardiaco.

Insieme possiamo fare tutto questo e molto altro ancora! Grazie!

Prima riunione italiana delle persone rianimate da arresto cardiaco dimesse a domicilio al Congresso Nazionale IRC

Presso il Centro Congressi di Bologna Fiere, il 14 Dicembre 2024, il occasione del Congresso Nazionale IRC Italian Resuscitation Council tenutosi in coincidenza con il trentesimo anniversario dalla nascita della Associazione, si è svolta la prima riunione italiana delle persone rianimate da arresto cardiaco, dimesse a domicilio.

Provenienti da diverse regioni d’Italia, gli ospiti hanno preso parte all’evento da soli, con i propri familiari, ma anche le famiglie delle persone rianimate. Si trattava di persone con un intervallo di tempo dall’arresto variabile da qualche mese a qualche anno.

In un’atmosfera di fiducia e rispetto, ciascuno di loro ha portato la propria storia, le proprie difficoltà, i propri successi e, soprattutto, la propria voglia di contribuire, con l’esperienza maturata,  a sostenere il percorso di chi, appena dimesso dall’ospedale,  affronta il reinserimento nella vita quotidiana.

Fondazione IRC Italian Resuscitation Council ETS è stata promotrice di questo importante incontro, ricevendo apprezzamento per i video narrativi e illustrativi presenti sul sito della serie animata “Arresto cardiaco: Storie a Lieto fine”; per il materiale informativo cartaceo (depliant) e scaricabile dedicato alle problematiche più comuni durante il reinserimento e per il supporto offerto ai familiari o persone vicine che universalmente sono riconosciute come coloro maggiormente colpiti da ansia e bisogno di supporto.

Dal confronto e dalla grandissima disponibilità a contribuire sono emersi suggerimenti preziosi per le attività di Fondazione IRC Italian Resuscitation Council ETS  che nei prossimi mesi si attiverà per realizzarli dando forma alle molteplici potenzialità sviluppate da questo incontro.

Fra questi, la necessità di implementare la visibilità di Fondazione IRC Italian Resuscitation Council ETS attraverso la diffusione video diffusi sui canali social principali in grado di trasmettere e raccontare le storie dei rianimati; con opuscoli da distribuire negli ospedali e ai medici di base e con la stesura di una serie di risposte alle domande più frequenti da pubblicare sul nostro sito internet che siano a disposizione di chi si trova a dover affrontare questi quesiti per la prima volta.

Quella del 14 dicembre 2024 è stata una esperienza arricchente, che ha dato una grandissima energia alle nostra attività e confidiamo che questo nucleo di persone rianimate a seguito dell’arresto cardiaco possa diventare una grandissima comunità di ascolto, confronto e reciproco aiuto.

Perspective on cardiac arrest survivorship: Findings from an Italian landmark survey


La Fondazione Italian Resuscitation Council insieme a IRC Italian Resuscitation Council ha condotto nei mesi scorsi una survey che analizza la percezione degli operatori sanitari italiani sulla gestione alla dimissione dall’ospedale dei pazienti rianimati da un arresto cardiaco in Italia.

Il sondaggio evidenzia la necessità di standard qualitativi nazionali e l’importanza di una collaborazione tra operatori sanitari, policy maker e organizzazioni non profit per migliorare le cure e i risultati per i sopravvissuti.

L’articolo è disponibile cliccando qui