Fondazione IRC, in collaborazione con l’Azienda USL di Bologna, promuove un’indagine scientifica per comprendere come il racconto dei sopravvissuti a un arresto cardiaco possa contribuire a migliorare la consapevolezza, le conoscenze e la cultura della rianimazione cardiopolmonare.
Cosa rimane dopo aver visto una storia di sopravvivenza a un arresto cardiaco? Può un docufilm modificare la nostra percezione dell’emergenza, incoraggiarci a intervenire e aiutarci a comprendere meglio le difficoltà affrontate da chi torna alla vita dopo la rianimazione?
Sono queste alcune delle domande al centro di DOCU-SURVIVE (DOCUmentary impact on SURVIVorship Evaluation), uno studio osservazionale basato su questionario, dedicato alla valutazione dell’impatto del docufilm “La differenza tra otto e nove”.
Il progetto, realizzato in collaborazione con l’Azienda USL di Bologna, ha l’obiettivo di analizzare come la visione del documentario influenzi la consapevolezza dell’arresto cardiaco, la percezione della rianimazione cardiopolmonare (RCP) e la comprensione del percorso di recupero dei sopravvissuti.
Non basta salvare una vita. È importante comprendere cosa accade dopo.
L’arresto cardiaco non termina con il ritorno della circolazione spontanea o con la dimissione dall’ospedale.
Per molte persone, la sopravvivenza rappresenta l’inizio di un percorso complesso, che può comprendere difficoltà fisiche, cognitive, psicologiche e sociali, coinvolgendo anche i familiari.
Il docufilm “La differenza tra otto e nove” porta all’attenzione del pubblico queste esperienze, offrendo uno sguardo su una dimensione della rianimazione ancora poco conosciuta: la vita dopo l’arresto cardiaco.
Attraverso lo studio DOCU-SURVIVE, i ricercatori intendono comprendere se e in che misura questo racconto possa contribuire a sensibilizzare il pubblico, favorire una maggiore disponibilità a intervenire in caso di emergenza e promuovere una migliore comprensione dei bisogni dei sopravvissuti.
Hai visto il docufilm? La tua opinione è importante.
Tutte le persone maggiorenni che hanno visto La differenza tra otto e nove sono invitate a partecipare alla ricerca compilando un breve questionario online.
La partecipazione è:
- Volontaria e riservata a persone di almeno 18 anni.
- Possibile dopo aver visto il docufilm.
- Della durata indicativa di 10–12 minuti.
- Destinata esclusivamente a finalità di ricerca scientifica.
Il questionario raccoglie le percezioni degli spettatori e prevede domande specifiche per cittadini, professionisti sanitari, sopravvissuti, familiari e soccorritori laici.
Non vengono raccolti dati identificativi diretti. Prima della compilazione saranno fornite le informazioni sulla privacy e richiesto il consenso previsto per il trattamento dei dati a fini di ricerca.
Partecipa alla ricerca
Hai visto “La differenza tra otto e nove”? Aiutaci a comprenderne l’impatto.
Inquadra il QR code presente nell’immagine oppure accedi al questionario CLICCANDO QUI.
Ogni risposta contribuirà a raccogliere informazioni utili per comprendere come la comunicazione e il racconto delle esperienze di sopravvivenza possano sostenere la sensibilizzazione sull’arresto cardiaco e orientare future iniziative educative.
Grazie per il tuo contributo alla ricerca.
Lo studio DOCU-SURVIVE è coordinato dal Dr. Federico Fiorenzo Semeraro, UOC Rianimazione ed Emergenza Intra ed Extra Ospedaliera, Ospedale Maggiore, Azienda USL di Bologna, nell’ambito della collaborazione con Fondazione IRC.




